Tutti possono scrivere canzoni
Scrivere una canzone è uno degli atti creativi più intimi e potenti che esistano. Non serve essere Mozart o Bob Dylan: una canzone sincera, anche semplice, può toccare le persone in modo profondo. La maggior parte delle grandi canzoni della storia pop sono costruite su strutture e accordi sorprendentemente semplici. Ciò che le rende speciali è l’autenticità dell’emozione che trasmettono.
In questa guida, ti accompagneremo passo dopo passo attraverso il processo di composizione, dalla prima idea alla canzone finita. Non importa quale strumento suoni (o se non ne suoni nessuno): le tecniche che descriviamo sono universali e accessibili a tutti.
La struttura della canzone pop
La maggior parte delle canzoni pop segue una struttura collaudata: Intro – Strofa (Verse) – Ritornello (Chorus) – Strofa 2 – Ritornello – Bridge – Ritornello finale – Outro. Questa struttura funziona perché bilancia perfettamente ripetizione (che crea familiarità) e novità (che mantiene l’interesse).
La strofa racconta la storia, sviluppa il tema, presenta i dettagli. Ogni strofa ha una melodia simile ma testi diversi. Il ritornello è il cuore emotivo della canzone: la melodia più memorabile, il messaggio più diretto, il momento di massima energia. Il bridge è una sezione contrastante che rompe la monotonia e offre una nuova prospettiva prima dell’ultimo ritornello.
Partire dalla melodia o dal testo?
Non esiste una regola fissa. Alcuni songwriter partono dalla melodia, canticchiando frasi musicali e poi cercando parole che si adattino. Altri partono dal testo, scrivendo poesie o frasi che poi mettono in musica. Altri ancora partono da una progressione di accordi, strimpellando sulla chitarra o il pianoforte fino a trovare una sequenza che li ispira. E altri ancora partono dal ritmo, costruendo un groove su cui sovrapporre melodia e testo.
Il consiglio migliore è provare tutti questi approcci e scoprire quale funziona meglio per te. Molti songwriter professionisti alternano le tecniche a seconda dell’ispirazione del momento. Paul McCartney ha composto “Yesterday” partendo da una melodia che ha sognato durante la notte. Bob Dylan partiva quasi sempre dalle parole. Max Martin (l’autore dietro hit di Taylor Swift, The Weeknd e Britney Spears) parte dalla melodia del ritornello.
Progressioni di accordi che funzionano sempre
Ecco quattro progressioni di accordi su cui puoi costruire le tue prime canzoni:
I-V-vi-IV (in Do: Do-Sol-Lam-Fa): la progressione più usata nella storia del pop. “Let It Be”, “No Woman No Cry”, “With or Without You”. I-vi-IV-V (Do-Lam-Fa-Sol): la progressione del doo-wop anni ’50, usata anche in “Stand by Me” e “Every Breath You Take”. vi-IV-I-V (Lam-Fa-Do-Sol): la variante “triste” della I-V-vi-IV, usata in “Numb” dei Linkin Park e “Africa” dei Toto. I-IV-V-I (Do-Fa-Sol-Do): la progressione del blues e del rock classico, semplice e potentissima.
Scrivere testi che emozionano
I testi migliori sono specifici, non generici. Invece di scrivere “ti amo tanto”, scrivi un dettaglio concreto che mostri quell’amore: “mi piace come il tuo caffè profuma di mattino”. I dettagli sensoriali (ciò che vedi, senti, tocchi, odori) rendono il testo vivido e personale, permettendo all’ascoltatore di immedesimarsi.
Usa il contrasto: una strofa tranquilla seguita da un ritornello esplosivo. Un verso oscuro seguito da uno luminoso. Il contrasto crea tensione emotiva, e la tensione è ciò che tiene l’ascoltatore agganciato. Scrivi come parli: evita il linguaggio pomposo e artificiale. Le canzoni più amate di sempre usano parole semplici per esprimere emozioni universali.
La melodia: il gancio che resta in testa
Una buona melodia vocale si muove prevalentemente per gradi congiunti (note vicine) con occasionali salti (note distanti) nei momenti di massima intensità. Il ritornello dovrebbe avere un “hook” (gancio): una frase melodica corta e memorabile che resta in testa dopo il primo ascolto. Pensa a “na-na-na-na-na” di “Hey Jude” o al riff vocale di “Bad Guy” di Billie Eilish.
Un trucco per testare la qualità della tua melodia: cantala senza accompagnamento strumentale. Se funziona anche a cappella, è una buona melodia. Se ha bisogno degli accordi per avere senso, probabilmente è troppo debole.
Il processo creativo: consigli pratici
Porta sempre con te un modo per registrare le idee: il memo vocale del telefono è sufficiente. Le migliori idee arrivano nei momenti più inaspettati. Scrivi ogni giorno, anche solo per 15 minuti: la creatività è un muscolo che si allena. Non giudicare le tue idee durante il processo creativo: scrivi tutto, poi seleziona. Collabora con altri: scrivere canzoni insieme è un’esperienza creativa potentissima e spesso produce risultati migliori del lavoro solitario.
La tua prima canzone potrebbe non essere un capolavoro, e va benissimo così. La centesima sarà molto meglio della prima. L’importante è iniziare, e non smettere mai. Ogni canzone che scrivi ti avvicina a quella che cambierà tutto. Prendi la tua chitarra, apri il tuo quaderno, e lascia che la musica esca.
